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Alimenti Bimbo

Sappiamo bene quanto il latte materno rappresenti un alimento centrale e cruciale nelle prime settimane di vita del nuovo nato. Questo perché è il più completo in assoluto che il piccolo possa assumere. Ci sono situazioni in cui, però, il latte non c’è e allora ci si interroga sul percorso più giusto da intraprendere. Ecco che allora viene in soccorso di molte neo mamme, che stiano sperimentando una carenza del proprio latte, il latte in polvere per neonati.

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Cos’è il latte in polvere e quanti tipi ne esistono

Si tratta di un alimento a carattere sostitutivo che però è in grado di supportare e assicurare la crescita del figlio favorendone al tempo stesso lo sviluppo delle capacità di stampo intellettivo. Ci sono tre categorie in cui il latte in polvere neonati essenzialmente si divide, ovvero il latte in polvere per lattanti (viene dato al bambino dai primi giorni di vita fino al raggiungimento all’incirca dei sei mesi), quello cosiddetto di proseguimento (si va dai sei mesi in poi, facilita il momento dello svezzamento ed è spesso indicato con la sigla ‘numero due’) e una categoria speciale in cui rientrano certi tipi di latte come quelli per bimbi nati prematuri (digeribile e molto calorico), di soia (in caso di allergia al latte vaccino), ipoallergenico (in caso di intolleranze) e così via. Sarà utile anche fare mente locale sulla frequenza con la quale sia più giusto somministrare il latte in polvere per bambini. La prima cosa da mettere in chiaro è che, in tutti i casi, spetterà al pediatra stabilire e concordare con i neo genitori l’alimentazione per ciascun bebé. Ad ogni modo, è possibile fare una griglia di massima in fatto di frequenza di somministrazione. Si resta nell’ordine delle 6 poppate al giorno fino al terzo mese di età, poi si scende a 5 poppate intorno al quarto mese per poi calare ancora a quota 4 dal quinto al sesto mese di vita del piccolo.

Le regole che garantiscono la sicurezza dei prodotti

L’alimentazione del neonato è estremamente delicata, ecco perché la cosa migliore da fare sarà confrontare online su portali come Farmaciaospedale i migliori brand e relativa offerta di prodotti. Per quanto riguarda la sicurezza riguardo all’acquisto e alla somministrazione di simili prodotti, sarà utile sottolineare come la FAO sia sul punto estremamente rigida con i Paesi membri sia per quanto riguarda la produzione che la messa in commercio fino ad arrivare al momento della pubblicizzazione dei vari tipi di latte in polvere. E questo non solo in relazione ai mezzi di comunicazione che veicolano i prodotti ma anche per quanto riguarda la promozione e le info offerte nell’ambito delle strutture ospedaliere. La legge italiana a sua volta impone paletti molto stringenti per quanto riguarda produzione, etichettatura e messa in vendita di alimenti per neonati. Soprattutto in relazione al latte in polvere cosiddetto ‘di partenza’ e quello ‘di proseguimento’. Vengono infatti elencate quelle che sono le sostanze che è possibile utilizzare, stabilendo peraltro le caratteristiche nutrizionali che deve possedere il latte artificiale. Al centro di tutto c’è ovviamente la necessità di assoluta certezza in merito all’offerta di una corretta alimentazione per i nostri figli.

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